Il Partito Democratico di Modica esprime solidarietà nei confronti del presidente del consiglio comunale Paolo Garofalo, oggetto di una vergognosa aggressione verbale da parte del consigliere Gerratana, il quale, ancora una volta, ha offeso la seconda carica istituzionale del comune di Modica e quindi l'intero civico consesso e i cittadini da questo rappresentati.
Il PD rinnova la propria fiducia nei confronti del consigliere Garofalo e lo invita a ritornare sui propri passi e ad accettare di essere riconfermato nella carica.
Per il futuro, comunque, il PD auspica uno svolgimento dei lavori consiliari nel pieno rispetto del regolamento, onde evitare il ripetersi di comportamenti indecorosi per un civico consesso che deve rappresentare degnamente la città di Modica.
Il Partito Democratico di Modica
martedì 29 dicembre 2009
martedì 22 dicembre 2009
Comunicato stampa: Stabilizzazione precari: iniziative PD Modica
Comunicato stampa:
Stabilizzazione precari: iniziative PD Modica
In merito al parere negativo espresso dalla commissione centrale per la finanza locale sulla proposta avanzata dall’amministrazione comunale di Modica di stabilizzazione dei precari in forza al comune, il Partito Democratico di Modica, convinto che bisogna superare in tutti i modi qualsiasi ostacolo nella direzione della stabilizzazione di questi lavoratori, ha già avviato delle iniziative e una interlocuzione a tutti i livelli, con la propria deputazione regionale e nazionale, affinché si trovi una soluzione rapida ed efficace a tale problematica. Al più presto il PD renderà partecipi e informate le forze sindacali e i lavoratori interessati delle suddette iniziative.
Il coordinatore cittadino del Partito Democratico di Modica
Giancarlo Poidomani
Il capogruppo consiliare del Partito Democratico di Modica
Giovanni Spadaro
Stabilizzazione precari: iniziative PD Modica
In merito al parere negativo espresso dalla commissione centrale per la finanza locale sulla proposta avanzata dall’amministrazione comunale di Modica di stabilizzazione dei precari in forza al comune, il Partito Democratico di Modica, convinto che bisogna superare in tutti i modi qualsiasi ostacolo nella direzione della stabilizzazione di questi lavoratori, ha già avviato delle iniziative e una interlocuzione a tutti i livelli, con la propria deputazione regionale e nazionale, affinché si trovi una soluzione rapida ed efficace a tale problematica. Al più presto il PD renderà partecipi e informate le forze sindacali e i lavoratori interessati delle suddette iniziative.
Il coordinatore cittadino del Partito Democratico di Modica
Giancarlo Poidomani
Il capogruppo consiliare del Partito Democratico di Modica
Giovanni Spadaro
sabato 19 dicembre 2009
Comunicato stampa: stabilizzazione precari
Comunicato stampa: stabilizzazione precari
Il Partito Democratico di Modica esprime profondo rammarico per il parere negativo espresso dalla commissione centrale per la finanza locale sulla proposta avanzata dall’amministrazione comunale di Modica di stabilizzare a 12 ore i 117 precari in forza al comune.
Dopo molti anni di precariato non si riesce a dare una soluzione e uno sbocco positivi alle giuste attese di centinaia di persone (e di altrettante famiglie) che chiedono una stabilizzazione della propria posizione lavorativa. Si tratta, in molti casi, di lavoratori che svolgono servizi essenziali all’interno della macchina comunale e senza i quali alcuni uffici non sarebbero più nelle condizioni di funzionare.
Purtroppo, ancora una volta l’amministrazione Buscema sconta la pessima eredità finanziaria lasciata dalla precedente amministrazione. I motivi per i quali la commissione centrale per la finanza locale ha espresso parere negativo, infatti, sono la violazione del patto di stabilità 2007 e una pianta organica già sovradimensionata per un comune che, grazie ai danni inferti alle sue finanze, è oggi un ente strutturalmente deficitario.
Ora però non è più il tempo delle recriminazioni ma dei fatti e degli atti concreti. Chiediamo che si ricorra contro questa decisione nei modi previsti dalla legge, che tutta la deputazione regionale ragusana si attivi affinché il comune di Modica non sia l’unico comune della provincia di Ragusa a non stabilizzare i propri dipendenti precari, che l’amministrazione faccia tutto il possibile per risolvere nel migliore di modi il problema dei lavoratori che meritano dopo decenni una risposta certa e definitiva alle loro attese.
Il Partito Democratico di Modica, da parte sua, impegnerà tutto il proprio gruppo dirigente e, se necessario, la propria deputazione regionale e nazionale, affinché si possa giungere a un risultato positivo e soddisfacente per i lavoratori.
Il coordinatore cittadino del Partito Democratico di Modica
Giancarlo Poidomani
Il Partito Democratico di Modica esprime profondo rammarico per il parere negativo espresso dalla commissione centrale per la finanza locale sulla proposta avanzata dall’amministrazione comunale di Modica di stabilizzare a 12 ore i 117 precari in forza al comune.
Dopo molti anni di precariato non si riesce a dare una soluzione e uno sbocco positivi alle giuste attese di centinaia di persone (e di altrettante famiglie) che chiedono una stabilizzazione della propria posizione lavorativa. Si tratta, in molti casi, di lavoratori che svolgono servizi essenziali all’interno della macchina comunale e senza i quali alcuni uffici non sarebbero più nelle condizioni di funzionare.
Purtroppo, ancora una volta l’amministrazione Buscema sconta la pessima eredità finanziaria lasciata dalla precedente amministrazione. I motivi per i quali la commissione centrale per la finanza locale ha espresso parere negativo, infatti, sono la violazione del patto di stabilità 2007 e una pianta organica già sovradimensionata per un comune che, grazie ai danni inferti alle sue finanze, è oggi un ente strutturalmente deficitario.
Ora però non è più il tempo delle recriminazioni ma dei fatti e degli atti concreti. Chiediamo che si ricorra contro questa decisione nei modi previsti dalla legge, che tutta la deputazione regionale ragusana si attivi affinché il comune di Modica non sia l’unico comune della provincia di Ragusa a non stabilizzare i propri dipendenti precari, che l’amministrazione faccia tutto il possibile per risolvere nel migliore di modi il problema dei lavoratori che meritano dopo decenni una risposta certa e definitiva alle loro attese.
Il Partito Democratico di Modica, da parte sua, impegnerà tutto il proprio gruppo dirigente e, se necessario, la propria deputazione regionale e nazionale, affinché si possa giungere a un risultato positivo e soddisfacente per i lavoratori.
Il coordinatore cittadino del Partito Democratico di Modica
Giancarlo Poidomani
giovedì 3 dicembre 2009
Comunicato stampa: stabilizzazione precari
Comunicato stampa: stabilizzazione precari
In questi giorni molti comuni della provincia di Ragusa stanno avviando le procedure per la stabilizzazione dei precari che da anni lavorano presso gli enti comunali con rapporti di lavoro continuativi ma sempre a tempo determinato.
Anche l'amministrazione comunale di Modica è impegnata, pur tra mille difficoltà che derivano dalla gravissima situazione finanziaria ereditata dalla precedente amministrazione, a garantire la stabilizzazione di oltre 100 lavoratori che, in molti casi, da oltre dieci anni lavorano a tutti gli effetti come impiegati comunali ma con rapporti di lavoro a tempo determinato.
La stabilizzazione significherebbe per questi lavoratori la fine della precarietà e della incertezza lavorativa.
Il Partito Democratico di Modica appoggia l'azione dell'amministrazione in questa difficilissima operazione ed esprime pieno apprezzamento per quanto il sindaco Buscema e gli assessori Sammito e Iabichella, supportati dal segretario generale e dai dirigenti preposti, stanno facendo in questi giorni per garantire, allo stesso tempo, il risanamento finanziario del comune e la tutela dei lavoratori.
Il coordinatore cittadino del Partito Democratico
Giancarlo Poidomani
Il capogruppo consiliare del Partito Democratico
Giovanni Spadaro
In questi giorni molti comuni della provincia di Ragusa stanno avviando le procedure per la stabilizzazione dei precari che da anni lavorano presso gli enti comunali con rapporti di lavoro continuativi ma sempre a tempo determinato.
Anche l'amministrazione comunale di Modica è impegnata, pur tra mille difficoltà che derivano dalla gravissima situazione finanziaria ereditata dalla precedente amministrazione, a garantire la stabilizzazione di oltre 100 lavoratori che, in molti casi, da oltre dieci anni lavorano a tutti gli effetti come impiegati comunali ma con rapporti di lavoro a tempo determinato.
La stabilizzazione significherebbe per questi lavoratori la fine della precarietà e della incertezza lavorativa.
Il Partito Democratico di Modica appoggia l'azione dell'amministrazione in questa difficilissima operazione ed esprime pieno apprezzamento per quanto il sindaco Buscema e gli assessori Sammito e Iabichella, supportati dal segretario generale e dai dirigenti preposti, stanno facendo in questi giorni per garantire, allo stesso tempo, il risanamento finanziario del comune e la tutela dei lavoratori.
Il coordinatore cittadino del Partito Democratico
Giancarlo Poidomani
Il capogruppo consiliare del Partito Democratico
Giovanni Spadaro
lunedì 19 ottobre 2009
Comunicato stampa del Sindaco Buscema su avvisi di garanzia ai consiglieri di maggioranza
Comunicato stampa del Sindaco Buscema su avvisi di garanzia ai consiglieri di maggioranza
"Prendo atto con vivo rammarico che, come più volte dichiarato in questi mesi, con ostentata arroganza alcuni rappresentanti sindacali sono riusciti a spostare il dibattito a confronto tra amministrazione e sindacato dai tavoli politico-istituzionali ai tavoli dei tribunali”. Tale scelta appare:
· inutile per la tutela degli interessi dei lavoratori, attesto che gli arretrati contrattuali, oggetto della denuncia, sono stati previsti nel bilancio di previsione del 2009, e addirittura già liquidati da alcuni mesi ai dipendenti;
· Politicamente miope e dannosa considerato che compromette le relazioni sindacali, obbligando questa amministrazione a trarne le naturali conseguenze.
E’ chiaro infatti, conclude il Sindaco, di non poter più partecipare ad alcun tavolo o trattativa a cui siedano quei rappresentanti sindacali, i quali non solo non riescono ad apprezzare lo sforzo e l’impegno che gli amministratori stanno mettendo per superare la difficilissima situazione finanziaria, ma addirittura li considerano talmente inaffidabili da ritenerli passibili di denuncia.”
Il Sindaco di Modica
Antonello Buscema
"Prendo atto con vivo rammarico che, come più volte dichiarato in questi mesi, con ostentata arroganza alcuni rappresentanti sindacali sono riusciti a spostare il dibattito a confronto tra amministrazione e sindacato dai tavoli politico-istituzionali ai tavoli dei tribunali”. Tale scelta appare:
· inutile per la tutela degli interessi dei lavoratori, attesto che gli arretrati contrattuali, oggetto della denuncia, sono stati previsti nel bilancio di previsione del 2009, e addirittura già liquidati da alcuni mesi ai dipendenti;
· Politicamente miope e dannosa considerato che compromette le relazioni sindacali, obbligando questa amministrazione a trarne le naturali conseguenze.
E’ chiaro infatti, conclude il Sindaco, di non poter più partecipare ad alcun tavolo o trattativa a cui siedano quei rappresentanti sindacali, i quali non solo non riescono ad apprezzare lo sforzo e l’impegno che gli amministratori stanno mettendo per superare la difficilissima situazione finanziaria, ma addirittura li considerano talmente inaffidabili da ritenerli passibili di denuncia.”
Il Sindaco di Modica
Antonello Buscema
sabato 17 ottobre 2009
Comunicato stampa: lavori consiglio comunale di giovedì 15 ottobre
Partito Democratico Modica
Comunicato stampa: lavori consiglio comunale di giovedì 15 ottobre
Le dichiarazioni del consigliere del PDL Michele D’Urso sui lavori del consiglio comunale di giovedì 15 ottobre hanno dell’incredibile.
Il consigliere D’Urso si lamenta infatti che in aula vengono spese molte parole e realizzati pochi fatti. Chi avrà la pazienza di rivedere la registrazione delle sedute e di rileggere le delibere adottate dal consiglio nei mesi scorsi potrà facilmente vedere come la maggior parte delle “molte parole” vengano dai banchi dell’opposizione e in particolare del gruppo consiliare di cui il consigliere D’Urso fa parte e i “pochi fatti” siano stati realizzati quasi sempre soltanto dai 17 consiglieri di maggioranza.
Il consigliere D’Urso si lamenta dei rinvii. Ma proprio giovedì 15 ottobre la seduta del consiglio era stata rinviata di un’ora perché alle ore 19 (ora di convocazione del consiglio) molti consiglieri, tra cui lo stesso D’Urso, erano assenti e quei consiglieri (tra cui il sottoscritto) che invece erano arrivati puntuali hanno invece dovuto aspettare inutilmente un’altra ora per iniziare i lavori.
In passato il presidente del Consiglio Comunale Paolo Garofalo era stato criticato da alcuni consiglieri per non avere rispettato l’orario di inizio delle sedute quindi non lo si può rimproverare ora se fa iniziare le sedute precisamente all’orario fissato.
Il tempo che si perde in consiglio comunale è dovuto spesso agli interventi fluviali di alcuni consiglieri e capo-gruppo dei partiti di minoranza che, a torto o a ragione, utilizzano quasi sempre tutto il tempo a loro disposizione per i loro interventi anziché limitarsi a contenersi in tempi ragionevoli. Se il presidente del Consiglio comunale togliesse la parola a questi consiglieri verrebbe accusato di imbavagliare l’opposizione.
Ma giovedì sera molti consiglieri dell’opposizione, alcuni dei quali appartenenti proprio al gruppo consiliare di cui fa parte il consigliere D’Urso, relativamente al punto all’ordine del giorno riguardante una convenzione con la Serit, hanno volutamente e demagogicamente parlato d’altro spostando l’attenzione sulla tariffa Tarsu e affermando tra l’altro cose inesatte: ad esempio che la tariffa è aumentata del 400%. Questo è falso perché la verità è che il costo della Tarsu è rimasto pressoché immutato; la differenza con il passato è che questa volta il costo della Tarsu è distribuito più equamente tra tutti i cittadini, tanto che molti hanno visto una leggera diminuzione del costo (in genere il 4% in meno) perché alcuni che prima godevano di esenzioni fino al 60-70% oggi pagano come gli altri. Questi interventi fuorvianti hanno fatto perdere al consiglio comunale ore di discussioni inutili.
Le “chiacchiere inutili, monocorde” le hanno fatte i consiglieri dell’opposizione. Sono loro spesso a “parlarsi addosso”. Il diritto di replica è stato ampiamente concesso ai consiglieri di opposizione, anche quando parlavano fuori tema.
Solo la tenacia e lo spirito di sacrificio di tutti i consiglieri di maggioranza e di alcuni consiglieri di opposizione che hanno dovuto sopportare tutto ciò e che sono rimasti fino a tarda ora ha fatto sì che almeno due punti, importantissimi per migliorare la salute finanziaria dell’Ente, siano stati approvati.
Il coordinatore cittadino del Partito Democratico
Giancarlo Poidomani
Comunicato stampa: lavori consiglio comunale di giovedì 15 ottobre
Le dichiarazioni del consigliere del PDL Michele D’Urso sui lavori del consiglio comunale di giovedì 15 ottobre hanno dell’incredibile.
Il consigliere D’Urso si lamenta infatti che in aula vengono spese molte parole e realizzati pochi fatti. Chi avrà la pazienza di rivedere la registrazione delle sedute e di rileggere le delibere adottate dal consiglio nei mesi scorsi potrà facilmente vedere come la maggior parte delle “molte parole” vengano dai banchi dell’opposizione e in particolare del gruppo consiliare di cui il consigliere D’Urso fa parte e i “pochi fatti” siano stati realizzati quasi sempre soltanto dai 17 consiglieri di maggioranza.
Il consigliere D’Urso si lamenta dei rinvii. Ma proprio giovedì 15 ottobre la seduta del consiglio era stata rinviata di un’ora perché alle ore 19 (ora di convocazione del consiglio) molti consiglieri, tra cui lo stesso D’Urso, erano assenti e quei consiglieri (tra cui il sottoscritto) che invece erano arrivati puntuali hanno invece dovuto aspettare inutilmente un’altra ora per iniziare i lavori.
In passato il presidente del Consiglio Comunale Paolo Garofalo era stato criticato da alcuni consiglieri per non avere rispettato l’orario di inizio delle sedute quindi non lo si può rimproverare ora se fa iniziare le sedute precisamente all’orario fissato.
Il tempo che si perde in consiglio comunale è dovuto spesso agli interventi fluviali di alcuni consiglieri e capo-gruppo dei partiti di minoranza che, a torto o a ragione, utilizzano quasi sempre tutto il tempo a loro disposizione per i loro interventi anziché limitarsi a contenersi in tempi ragionevoli. Se il presidente del Consiglio comunale togliesse la parola a questi consiglieri verrebbe accusato di imbavagliare l’opposizione.
Ma giovedì sera molti consiglieri dell’opposizione, alcuni dei quali appartenenti proprio al gruppo consiliare di cui fa parte il consigliere D’Urso, relativamente al punto all’ordine del giorno riguardante una convenzione con la Serit, hanno volutamente e demagogicamente parlato d’altro spostando l’attenzione sulla tariffa Tarsu e affermando tra l’altro cose inesatte: ad esempio che la tariffa è aumentata del 400%. Questo è falso perché la verità è che il costo della Tarsu è rimasto pressoché immutato; la differenza con il passato è che questa volta il costo della Tarsu è distribuito più equamente tra tutti i cittadini, tanto che molti hanno visto una leggera diminuzione del costo (in genere il 4% in meno) perché alcuni che prima godevano di esenzioni fino al 60-70% oggi pagano come gli altri. Questi interventi fuorvianti hanno fatto perdere al consiglio comunale ore di discussioni inutili.
Le “chiacchiere inutili, monocorde” le hanno fatte i consiglieri dell’opposizione. Sono loro spesso a “parlarsi addosso”. Il diritto di replica è stato ampiamente concesso ai consiglieri di opposizione, anche quando parlavano fuori tema.
Solo la tenacia e lo spirito di sacrificio di tutti i consiglieri di maggioranza e di alcuni consiglieri di opposizione che hanno dovuto sopportare tutto ciò e che sono rimasti fino a tarda ora ha fatto sì che almeno due punti, importantissimi per migliorare la salute finanziaria dell’Ente, siano stati approvati.
Il coordinatore cittadino del Partito Democratico
Giancarlo Poidomani
venerdì 4 settembre 2009
Congresso PD
Anche a Modica il mese di settembre vedrà il Partito Democratico impegnato per le operazioni congressuali propedeutiche alla Convenzione nazionale di ottobre. Le assemblee di circolo per eleggere i delegati al congresso provinciale del 4 ottobre si svolgeranno secondo il seguente calendario:
Modica Alta: giovedì 17 settembre locali della Camera del Lavoro di via Irminio (di fronte collegio salesiano)
Frigintini: sabato 19 settembre Centro sociale (vicino piazza Ottaviano)
Modica Sorda: venerdì 25 settembre locali di Pala Azasi
Modica Bassa: sabato 26 settembre sede del partito in Corso Umberto.
Tutte le assemblee di svolgeranno secondo le seguenti modalità:
ore 18-19,30: presentazione delle mozioni collegate ai 3 candidati alla segreteria (Bersani, Franceschini, Marino); discussione e dibattito sulle stesse
ore 19,30-21: votazione delle liste del circolo territoriale collegate ai rispettivi candidati segretari.
Il coordinatore cittadino
Giancarlo Poidomani
Modica Alta: giovedì 17 settembre locali della Camera del Lavoro di via Irminio (di fronte collegio salesiano)
Frigintini: sabato 19 settembre Centro sociale (vicino piazza Ottaviano)
Modica Sorda: venerdì 25 settembre locali di Pala Azasi
Modica Bassa: sabato 26 settembre sede del partito in Corso Umberto.
Tutte le assemblee di svolgeranno secondo le seguenti modalità:
ore 18-19,30: presentazione delle mozioni collegate ai 3 candidati alla segreteria (Bersani, Franceschini, Marino); discussione e dibattito sulle stesse
ore 19,30-21: votazione delle liste del circolo territoriale collegate ai rispettivi candidati segretari.
Il coordinatore cittadino
Giancarlo Poidomani
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